A 5 mesi dalla pubblicazione delle NTC 2018 finalmente sembra essere vicina la pubblicazione della Circolare esplicativa, ovvero del documento contenente le istruzioni applicative relative alle Nuove Norme Tecniche delle Costruzioni. In primavera il Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici (CSLLPP) Massimo Sessa, aveva dichiarato l’elevata possibilità di vedere in Gazzetta la Circolare entro l’estate, riducendo di molto i tempi rispetto alle normative precedenti. Si evidenzia però come, sebbene le nuove NTC non siano del tutto complete in alcune parti e che si spera andranno integrate con la Circolare, il testo legislativo non ha congelato l’edilizia e ha consentito ai tecnici italiani il corretto svolgimento della pratica professionale. La data presunta di pubblicazione in Gazzetta ancora non è nota; le uniche informazioni che circolano riguardano uno snellimento della Circolare (in prima istanza risultava essere più grande della norma stessa!) e che è prevista una riunione dell’Assemblea del Consiglio Superiore, in data 27 luglio 2018, sull’argomento. Che sia la volta buona?

Quali novità?

Il 25 maggio 2018 sono stati presentati al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici i capitoli 2, 3, 4, 6, 9 e 10 della Circolare per essere sottoposti ad approvazione. Le novità riguarderebbero i principi fondamentali per la progettazione strutturale, evidenziando ancora di più che il metodo di riferimento per la verifica della sicurezza è quello semiprobabilistico agli Stati Limite, basato sull’impiego dei coefficienti parziali. Inoltre la circolare dovrebbe valorizzare le parti non strutturali spiegando che “i componenti, sistemi e prodotti, edili od impiantistici, non facenti parte del complesso strutturale, ma che svolgono funzione statica autonoma nei casi in cui il loro eventuale cedimento sia causa di conseguenze non trascurabili per la sicurezza, debbano essere progettati ed installati nel rispetto dei livelli di sicurezza e delle prestazioni previste per gli elementi a carattere propriamente strutturale.”

La circolare entra anche nel merito della vita nominale dell’opera, cioè “il numero di anni nel quale l’opera, purché ispezionata e manutenuta come previsto in progetto, manterrà i livelli prestazionali e svolgerà le funzioni per le quali è stata progettata” e delle azioni sulle costruzioni da parte di agenti naturali, come neve o vento, o di elementi eccezionali, ad esempio esplosioni o terremoti”. Gli addetti ai lavori comunque affermano che il testo non dovrebbe stravolgere l’attuale NTC 2018.

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