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Galleria - Palazzetto dello sport

Struttura mista (calcestruzzo-legno lamellare) destinata a funzione di Palazzetto dello Palazzetto dello Sport di AcriSport.

Nome dell'opera

Palazzetto dello Sport di Acri

Ubicazione

Acri (CS), Italia

Anno di realizzazione

2006

Progettista architettonico

Arkistudio e Ing. Carmine G. Algieri

Committente

Amministrazione Comunale di Acri (CS)

Consulenza strutturale

Ing. Pasquale Filice (Eulerian Space)

Dati dimensionali


Luce coperta complessiva (c.a.+ legno) Lt = 55,90 m
Luce coperta travata in legno Ll = 43,90 m
Sviluppo longitudinale struttura (10 travate) Ls
= 57,90 m
Altezza massima struttura Ht = 14,90 m

Relazione descrittiva e tecnica dell'opera

L'opera in oggetto di 55,90 m di luce trasversale coperta [vedi figure 1 e 2] è stata realizzata nel Comune di Acri, provincia di Cosenza, ed è stata destinata a funzione di Palazzetto dello Sport di notevoli dimensioni. La struttura è stata concepita con l'intento principale di utilizzare un sistema costruttivo di tipo misto (cemento armato e legno lamellare) [vedi foto 3 e 4] che potesse permettere, grazie al loro opportuno accoppiamento, la copertura di luci notevoli (senza appoggi intermedi) nella maniera più semplice e funzionale possibile e garantire la massima affidabilità per l'aspetto strutturale. La soluzione strutturale adottata è scaturita anche da esigenze di natura architettoniche e di uso [vedi foto 5], dovendo, quindi, rispettare l'evoluzione curva a forma di arco di cerchio della travata principale del palazzetto imposta dal progetto architettonico e consentire l'alloggiamento in loco di un campo da gioco di calcetto [vedi pianta]; si è stabilito, così, in fase di progettazione strutturale, di utilizzare il c.a. per la realizzazione delle due rigide spalle di contrasto di estremità [vedi foto 6], con la funzione principale di assorbire la spinta, di notevole entità, trasmessa dal grande arco a tre cerniere di copertura in legno lamellare ivi incernierato e di scaricarla, così, direttamente in fondazione, riducendo al minimo l'entità dei cinematismi subiti dalla struttura di copertura nel suo insieme. Particolare attenzione è stata riservata alla progettazione del collegamento a cerniera tra la travata in legno lamellare e i suddetti portali in c.a. : nello specifico si è ipotizzato di realizzare l'unione con l'ausilio di un sistema di appoggi elastomerici (uno orizzontale e l'altro verticale) alloggiati in un incavo ricavato direttamente nel nodo pilastro_trave del telaio [vedi foto 7], su cui viene adagiato l'estremo incernierato dell'arco in legno in maniera opportunamente cautelativa, vista la notevole entità degli sforzi trasmessi dalla travata lamellare curva (arco a tre cerniere isostatico) al portale in c.a. La struttura di copertura è stata poi completata con l'introduzione di un opportuno sistema di controventi di falda [vedi foto 8] con la funzione di assorbire le azioni del vento, abbastanza rilevanti nella zona di ubicazione dell'opera, e di trasmetterle opportunamente alla coppia di portali in c.a. su cui le arcate in legno controventate poggiano.

Una volta definito lo schema di funzionamento strutturale dell'opera si è provveduto al dimensionamento degli elementi resistenti costituenti l'ossatura portante del palazzetto: in particolare con l'ausilio del programma di calcolo ad elementi finiti IperSpace prodotto dalla Soft.Lab s.r.l. è stata elaborata la modellazione tridimensionale della struttura, tramite discretizzazione del sistema portante in un numero finito di nodi e di elementi tipo beam (per la schematizzazione delle aste in c.a. e in legno lamellare) [vedi figure 9, 10 e 11]. E' stata effettuata, così, l'analisi della risposta strutturale di tipo spaziale con l'ausilio del motore di calcolo tipo fem di IperSpace, la progettazione del sistema portante prima descritto nei termini di legge e, infine, la restituzione di tutti gli esecutivi di cantiere utilizzati dall'impresa di costruzione nella fase di realizzazione dell'opera.

Apprezzamento particolare è rivolto all'Ing. Pasquale Filice responsabile tecnico esclusivo della Soft.Lab per il territorio della Calabria, per la consulenza professionale prestata relativamente alla progettazione strutturale dell'opera, alle scelte tecnologiche adottate e alla schematizzazione del modello di calcolo elaborata con l'ausilio del software di calcolo IperSpace di risaputa affidabilità e particolarmente indicato per la risoluzione di problematiche strutturali di tipo spaziale, simili al palazzetto in oggetto.

 

Prospetto (fig. 1)
Prospetto (fig. 1)
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Carpenteria (fig. 2)
Carpenteria (fig. 2)
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Complesso in costruzione (fig. 3)
Complesso in costruzione (fig. 3)
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Natura mista dell'opera (fig. 4)
Natura mista dell'opera (fig. 4)
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Vista architetturale (fig. 5)
Vista architetturale (fig. 5)
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Spalle di contrasto (fig. 6)
Spalle di contrasto (fig. 6)
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Cerniera legno-c.a. (fig. 7)
Cerniera legno-c.a. (fig. 7)
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Controventi di falda (fig. 8)
Controventi di falda (fig. 8)
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Modello strutturale in IperSpace (fig. 9)
Modello strutturale in IperSpace (fig. 9)
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Modello strutturale in IperSpace (fig. 10)
Modello strutturale in IperSpace (fig. 10)
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Modello strutturale in IperSpace (fig. 11)
Modello strutturale in IperSpace (fig. 11)
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Render architettonico (fig. 12)
Render architettonico (fig. 12)
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Render architettonico (fig. 13)
Render architettonico (fig. 13)
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Pianta
Pianta
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