In più occasioni ci siamo trovati a parlare di BIM, dello stato dell’arte in Europa e delle nuove figure professionali che stanno nascendo in questi anni. L’Italia, oltre ad avere dimostrato di essere un paese all’avanguardia con l’emanazione del Decreto Baratono che renderà il BIM obbligatorio dal 2019, sta lavorando in simbiosi con gli Stati membri attraverso un’azione strategica a sostegno della produttività del settore delle costruzioni. In Europa il mondo delle costruzioni rappresenta il 9% del PIL offrendo occupazione a circa 18 milioni di persone e coinvolgendo 3 milioni di imprese; l’obsolescenza infrastrutturale, la necessità di crescita economica, i bilanci limitati e l’efficienza delle risorse sono alcune delle sfide che l’UE affronta giornalmente.

È con questi presupposti che l’EUBIM Task Group ha redatto il Manuale per l’introduzione del BIM da parte della domanda pubblica in Europa, affinchè il settore delle costruzioni diventi maggiormente digitalizzato, competitivo e innovativo. L’obiettivo di questo handbook reso disponibile dalla Commissione Europea, è quello di promuovere la cultura BIM in ambito pubblico offrendo ai Governi e le organizzazioni del settore, la leadership necessaria per incoraggiare il settore e cogliere l’opportunità del digitale. La promozione di politiche proattive verso l’era dell’informazione tecnologica, prevede lo sviluppo e la collaborazione tra pubblico e privato attraverso la definizione di livelli prestazionali ben precisi.

Nello specifico, il manuale si compone di 4 capitoli e descrive i primi passi di una rivoluzione digitale per il settore che, nel tempo, richiederà un adeguamento significativo da parte dei committenti e della catena di fornitura del settore delle costruzioni. Le tempistiche ovviamente non sono immediate, in quanto c’è bisogno che la cultura BIM si radichi all’interno della filiera edilizia e della conoscenza dei tecnici. Il testo inoltre intende fornire il sostegno necessario a consentire ai governi e ai committenti del settore pubblico di traghettare il settore delle costruzioni nell’era digitale.

In conclusione si evidenzia come l’era del BIM è alle porte, l’Europa sta invitando tutti gli stati membri all’adeguamento normativo e che il futuro è destinato all’interoperabilit e alla condivisione istantanea delle informazioni tra tutti gli attori del processo edilizio.

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