News IperSpace IperSpace Max 2: le novità dell'ultima versione
 
IperSpace Max 2: le novità dell'ultima versione
IperSpace Max Versione 2 - in arrivo!





E' stata rilascita la nuova versione di IperSpace Max, molte le novità incluse nell'aggiornamento:

...e molto altro ancora!

  • Esportazione delle carpenterie in Auto_CA
  • Implementazione del sisma verticale
  • Introduzione di un nuovo elemento sbalzo, non strutturale
  • Possibilità di visualizzare differenti tipi di rappresentazione geometrica nelle viste grafiche (FEM, Solido, Carichi, ecc.)
  • Introduzione di un nuovo sistema di gestione dei piani di lavoro (UCS) con possibilità di salvataggio in libreria per un rapido riutilizzo
  • Implementazione di un nuovo sistema di gestione griglie con possibilità di salvataggio in libreria
  • Aggiunta di un potente strumento di ricerca, che permette di individuare elementi nel database corrente o nel database dei comandi disponibili semplicemente immettendo parole chiave
  • Introdotta animazione del cambio di vista nel viewer grafico che migliora la percezione dell'orientamento, da parte dell'utente, del modello tridimensionale nello spazio di lavoro
  • Aggiunto filtro di selezione nell'editor delle proprietà che consente di selezionare oggetti di tipo diverso, all'interno della selezione eterogenea, potendo visualizzare le proprietà solo per il tipo selezionato
  • Miglioramento dei filtri di snap e selezione che offrono, adesso, solo gli oggetti presenti nel modello

 

 

Integrazione del modello FEM

Modello fem
In questa versione vi è la possibilità di operare sia sulla struttura solida che su quella fem nello stesso ambiente di lavoro.
Tutti i comandi e le operazioni previste per il modello solido sono applicabili sul modello unifilare.

Isolatori sismici

Struttura con isolatori

Introdotti gli isolatori sismici con smorzamento. E' possibile inserire isolatori sismici sia su pilastri preesistenti che tra due nodi dati.

L'utente, inoltre, ha sempre la possibilità di aggiungere, alla libreria esistente, nuovi isolatori inserendo i dati caratteristici, forniti dal costruttore, come:

$D$: diametro dell'isolatore
$K$: rigidezza nelle sue componenti x, y e z

e a discrezione dell'utente la possibilità di caratterizzare:

$K_r$: rigidezza torsionale nelle sue componenti x, y e z

Nuovo elemento shell quadrangolare

Analisi comparativa rispetto alla soluzione rigorosa

Nella fig. 1 sono rappresentati rispettivamente (1) un pilastro di sezione 20x10 (cm), (2) una parete di larghezza 20 e spessore 10 costituita da 6 elementi rettangolari e infine (3) una parete di larghezza 20 e spessore 10 costituita da 6 elementi quadrangolari distorti.

Fig. 1 - I tre elmenti utilizzati per le comparazioni Fig. 2 - I tre nodi utilizzati per le comparazioni degli spostamenti


1° test: forza concentrata agente sul piano (shell)

Il primo confronto è stato eseguito caricando i nodi rappresentati in fig. 2, appartenenti ai tre elementi, con la medesima forza concentrata agente nel piano globale (x-z).

Confrontando gli spostamenti dei nodi in questione con quello di riferimento, nodo 2, appartenente all'elemento pilastro, (1) in fig. 1, che rappresenta la soluzione rigorosa in quanto costituito da un elemento monodimensionale (beam), si ottengono i seguenti risultati:



Fig. 3 - Spostamenti dei nodi dovuti a forza concentrata nel piano

Come si nota dalla fig.3, l'errore percentuale degli spostamenti dei nodi 11 e 13 appartenenti agli shell (2) e (3) è trascurabile, rispetto alla soluzione rigorosa costituito dal nodo 2 dell'elemento (1) e si attesta intorno all'1%. Naturalmente lo scostamento è più marcato per lo shell costituito da elementi distorti.

2° test: forza concentrata agente fuori piano (plate)

L'altro confronto è stato eseguito caricando i nodi rappresentati in fig. 2, appartenenti ai tre elementi, con la medesima forza concentrata agente, questa volta, fuori piano.

Confrontando, come per il primo caso, gli spostamenti dei nodi, 11 e 13, con quello di riferimento 2, si ottengono i seguenti risultati:



Fig. 4 - Spostamenti dei nodi dovuti a forza fuori piano

Anche in questo caso, come riporta la fig.4, l'errore percentuale degli spostamenti dei nodi 11 e 13 appartenenti agli shell (2) e (3) è molto contenuto nonostante si sia adoperata una sollecitazione agente fuori dal piano.

In conclusione, pur con elementi molto allungati (rapporto dei lati = 5) e con una discretizzazione al minimo (6 elementi), i risultati sono eccellenti e coincidono con quelli dei migliori solutori internazionali.

 

Librerie omogenee degli elementi

IperSpace Max - gestione delle librerieTutti gli elementi sono organizzati in librerie omogenee che consentono una gestione degli oggetti in modo rapido ed intuitivo.

Le librerie rappresentano uno strumento validissimo di archiviazione di elementi sia geometrici/strutturali che di altra natura.

L'implementazione, nella versione 2 di IperSpace Max, del nuovo concetto di libreria, consente di gestire gli elementi della struttura corrente, e dell'archivio generale, in maniera moderna e soprattutto dinamica.

Infatti, qualora sia richiesto e non sia disponibile un elemento, è sempre possibile crearne uno nuovo, anche durante l'esecuzione di un comando, senza dunque "uscire" dall'azione corrente. In altre parole il nuovo elemento sarebbe immediatamente disponibile in archivio senza dover distogliere l'attenzione dall'operazione dell'utente.

 

Ricerca e filtro automatico nelle librerie

IperSpace Max - ricerca e filtro nelle librerieGrazie al controllo apposito è possibile ricercare e filtrare solo alcuni elementi di libreria in base a stringhe o sottostringhe di ricerca. Ciò risulta molto utile, soprattutto, nel caso in cui esistano librerie con numerosi elementi.

Questa possibilità si estende, naturalmente, a tutto il sistema di gestione delle librerie indipendentemente dalla tipologia di oggetti (sezioni, materiali, scenari di calcolo, criteri di progetto, ecc.).

Nuove strutture parametriche

Serbatoio Intze

In questa versione sono stati riscritti completamente alcuni applicativi di generazione di strutture e sottostrutture parametriche come le solette, le strutture automatiche e i serbatoi cilindrici.

Come per i capannoni e le capriate, una volta disegnato il serbatoio, ad esempio, vi è sempre la possibilità di intervenire su tutti i parametri dello stesso a cominciare dai diametri caratteristici, dalle suddivisioni del modello fino agli eventuali rinforzi irrigidenti. Riguardo a questi ultimi, naturalmente, è sempre possibile modificarne sezioni, materiali e criteri di progetto.

Cupola geodedica

Cupola geodetica

Introdotta nuova cupola parametrica di tipo geodetico. Una volta creata, come per i tipi precedenti, l'utente può intervenire su tutti i parametri disponibili come: diametro, frequenza, riempimento, caratteristiche delle aste e/o dei muri, ecc.

Sisma verticale

Deformata per carichi verticali
Deformata sisma verticale negativo
Deformata sisma verticale positivo
Introdotto sisma verticale (dotato di scenario di calcolo e spettro appositamente predisposto).
Questo tipo di calcolo, obbligatorio per strutture con travi lunghe oltre 20 m, con pilastri in falso e
con sbalzi oltre i 4 m, consente, comunque per tutte, di valutare l'effetto del sisma verticale.

Sbalzo non strutturale

Sbalzi

Implementazione di un nuovo elemento non strutturale per gli sbalzi, relativo ad una trave, per la modellazione di cornicioni e balconi. Rappresenta un elemento non strutturale che scarica sulla trave relativa sei condizioni di carico (le stesse dei solai) ed eventualmente sei momenti torcenti computati sempre nelle condizioni di carico dei solai.

Layers grafici

Layer grafici

Implementazione di un sistema avanzato per la visualizzazione del modello strutturale e delle informazioni utili dei suoi elementi con possibilità di combinare le differenti visualizzazioni (ad esempio modello FEM con Carichi o modello solido e informazioni, ecc.).