News IperSpace Rilasciato IperSpace Max 3
 
Rilasciato IperSpace Max 3
IperSpace
Giovedì 09 Giugno 2011

IperSpace Max 3E' finalmente disponibile la nuova versione di IperSpace Max.  Si avvisano i gentili clienti che si sta provvedendo alla spedizione dei pacchetti di aggiornamento. La versione 3 introduce, tra l'altro, un nuovo sistema di autorizzazione con il quale non è più necessario inserire manualmente i codici di licenza. Dunque, per chi avesse urgenza, è possibile scaricare in anteprima la nuova versione inserendo nel campo in basso il proprio identificativo cliente (codice del tipo CXXXXX riportato sul dispositivo di protezione o su licenze di precedenti versioni).  

Changelog: per le novità di questa versione cliccare qui.

 
 
 

================================
IperSpaceMax 3.0.0
================================

Giugno 2011

1. Implementata la verifica, adeguata alle NTC 2008, dei nodi in acciaio con importazione automatica delle sollecitazioni dalla struttura.
2. Introdotto il comando "Ricombina" che semplifica la creazione di un nuovo calcolo da uno preesistente. Ciò consente di calcolare la PgA modificando semplicemente il fattore sisma.
3. Introdotto lo spettro per le strutture isolate  che tiene conto mediante il "gradino" dello smorzamento introdotto dall'isolatore.
4. Implementato il calcolo della sottostruttura, per le costruzioni isolate, tenendo conto degli effetti del secondo ordine.
5. Implementata la verifica SLE delle aste in legno.
6. Implementata la verifica SLE delle aste in acciaio.
7. Introdotta la verifica SLE degli spostamenti laterali per le strutture in acciaio per effetto del vento.
8. Introdotta la possibilità di amplificare le sollecitazioni relative ad un insieme di elementi assegnati ad un gruppo. Entro determinati limiti, tale procedura può essere un'alternativa a quella di esportazione della fondazione.
9. Modificati i Criteri di verifica (ex "criteri di progetto") per le strutture esistenti.
10. Introdotta la stampa delle massime sollecitazioni e dei massimi spostamenti per gli isolatori sismici.
11. Implementato il comando di "Duplicazione di un oggetto".
12. Potenziata ed estesa, per tutti gli elementi, il comando di selezione "Per proprietà".
13. Introdotta la possibilità di importare anche file in formato DWG (oltre i già presenti DXF, 3DS, ecc.)
14. Migliorati i comandi di trasformazione Muovi, Copia, Specchia e Proietta che lavorano rispetto a qualsiasi
sistema di riferimento corrente (UCS).
15. Introdotta, nei comandi "Cattura e salva" e "Cattura per relazione", la possibilità di selezionare un colore di sfondo
personalizzato.
16. Nella visualizzazione grafica delle informazioni, introdotta la possibilità di personalizzare i colori e le trasparenze delle etichette.
17 Ripristinata, nella visualizzazione dei diagrammi, la stampa delle informazioni delle sollecitazioni massime e minime e scala colorimetrica.
18. Introdotta, nell Editor 2d, la possibilità di non considerare gli spinotti ai fini del passo delle staffe.
19. Introdotta, nell Editor 2d, la possibilità di attivare un controllo (“Prolunga sempre”) al fine di evitare i ferri di attesa per i pilastri.
20. Introdotti tre nuovi prototipi:
  
  20.1 "ProtoCA_esistenti" valido per costruzioni in c.a. e/o acciaio.
Secondo quanto indicato dalle NT 2008 e dalla Circolare 617 del 2009:

  - effettuare l'ispezione dell'edificio e stabilire la tipologia e il numero di prove da effettuare in situ
  - procedere al prelievo di carote di cls per analisi in laboratorio
  - effettuare prove pacometriche

Il tutto per acquisire utili informazioni per poter considerare il livello di conoscenza adeguata,
ad esempio LC2.
Stabilito il livello di conoscenza LC2, la normativa prevede di considerare un coefficiente di
confidenza FC=1,20.

Dalle prove in situ:

  - definire le resistenze medie dei materiali
  - inserire i valori di resistenza determinati nel criterio di verifica, rispettivamente alla voce Rcm e fym
  - inserire il fattore di Confidenza

I valori dei coefficienti parziali di sicurezza dei materiali (cls, acciaio) resteranno sempre rispettivamente pari a 1.5 e 1.15.
Il calcolo deve essere eseguito con "q=1" e non deve essere tenuto conto della gerarchia delle resistenze
eliminando i check dai "Criteri di verifica". Inoltre negli stessi criteri occorre fissare "q" (coefficiente di
struttura) per gli elementi fragili e "q" per gli elementi duttili, azzerare l'armatura minima delle travi  e
porre allo 0.3% quella dei pilastri.

  20.2 "ProtoZona4_TA" per edifici in zona 4 alle tensioni ammissibili.
In questo caso il calcolo viene eseguito con il DM 96 alle TA con s=5. E' possibile solo per le costruzioni di tipo 1 e
2 e Classe d'uso I e II. Nei particolari costruttivi bisogna tener conto delle prescrizioni della Circolare 65/97.
  20.3 "ProtoZona4_SL" per edifici in zona 4 agli stati limiti.
In questo caso il calcolo viene eseguito secondo le NTC 2008 con un'accelerazione sismica costante; è ag/g=0,07 costante per qualunque periodo. \`E possibile per tutti i
  tipi di costruzione e classi d'uso. Anche in questo caso si eseguono solo le verifiche SLU e i particolari
  costruttivi sono quelli previsti per le strutture in classe CDB.