Modellazione
 

IperSpace Max - Panoramica - clicca per la pagina introduttiva

Space Modeler: modellatore solido 3D integrato

Modellazione ed input

IperSpace Max - Space Modeler
IperSpace Max implementa un modellatore solido realmente innovativo ed unico.

La geometria della struttura può essere definita, in maniera intuitiva e con strumenti molto potenti, attraverso molteplici approcci.

E' possibile, infatti, operare su piante di supporto o direttamente nello spazio tridimensionale inserendo gli elementi strutturali come oggetti posizionabili in modo del tutto arbitrario.

Inoltre, per facilitare la fase di introduzione dei dati, che in alcuni casi potrebbe risultare impegnativa e ripetitiva, sono disponibili una serie di applicativi che risolvono i più disparati problemi strutturali (cupole, capannoni, serbatoi, ecc.). Con Space Modeler si opera direttamente sul modello fem.

Sia le aste che le lastre-piastre possono comunque essere traslate rispetto ai nodi, rendendo possibile qualsiasi tipo di schematizzazione.

 

Carichi

I carichi dovuti al peso proprio e agli scarichi dei solai sono generati automaticamente con un semplice comando. Nel caso di TA (Tensioni ammissibili) tale comando genera automaticamente 3 condizioni di carico, mentre nel caso di SL (Stati Limiti) ne genera 4.

I carichi direttamente applicabili nei nodi sono:

  • Forze e coppie concentrate nei nodi secondo gli assi globali.

  • Cedimenti nodali, sia traslazionali che rotazionali.

  • Temperature nodali.

I carichi direttamente applicabili nelle aste sono:

  • Carichi uniformi in tutte le direzioni globali e locali.

  • Carichi variabili linearmente in tutte le direzioni globali e locali anche parzialmente sull'asta.

  • Carichi torsionali variabili linearmente anche parzialmente sull'asta.

  • Stress termico a farfalla secondo gli assi 2 e 3 della sezione.

  • Precompressione sull'asta considerando il punto di applicazione agli estremi e al centro dell'asta, oltre ad una flag (in opera o Non). Se attivata in opera la precompressione agisce anche sulla struttura, altrimenti è solo un problema locale.

Sono previsti anche carichi termici e di precompressione.

Per gli elementi finiti bidimensionali (muri, piastre, lastre) carichi ortogonali all'elemento:

  • Carichi uniformemente distribuiti.

  • Carichi trapezoidali.

  • Spinta idrostatica.

  • Spinta del terreno.

  • Carico sul pannellino.

Nel piano dell'elemento:

  • Precompressione secondo gli assi locali X ed Y

  • Carico sul muro secondo gli assi globali; ciò consente molte opportunità, tra le quali applicare in modo corretto la spinta del vento su una cupola o tener conto del peso dell'intonaco sulla parete.

Infine lo Stress termico tra le due facce del muro.

Vincoli Interni ed esterni

E' possibile vincolare esternamente i nodi della struttura agendo sulle sei componenti di spostamento nodale.

E' necessario vincolare i nodi di fondazione in quanto, lo schema di terreno alla Winkler, consistente in "molle equivalenti" agenti nel piano verticale degli elementi, renderebbe labile la struttura in direzione X, in direzione Y e alla rotazione attorno all'asse verticale Z.

E' possibile, inoltre, l'inserimento di pendoli di opportuna rigidezza per simulare gli isolatori.