Space Modeler: modellatore solido 3D integratoModellazione ed inputLa geometria della struttura può essere definita, in maniera intuitiva e con strumenti molto potenti, attraverso molteplici approcci. E' possibile, infatti, operare su piante di supporto o direttamente nello spazio tridimensionale inserendo gli elementi strutturali come oggetti posizionabili in modo del tutto arbitrario. Inoltre, per facilitare la fase di introduzione dei dati, che in alcuni casi potrebbe risultare impegnativa e ripetitiva, sono disponibili una serie di applicativi che risolvono i più disparati problemi strutturali (cupole, capannoni, serbatoi, ecc.). Con Space Modeler si opera direttamente sul modello fem. Sia le aste che le lastre-piastre possono comunque essere traslate rispetto ai nodi, rendendo possibile qualsiasi tipo di schematizzazione.
CarichiI carichi dovuti al peso proprio e agli scarichi dei solai sono generati automaticamente con un semplice comando. Nel caso di TA (Tensioni ammissibili) tale comando genera automaticamente 3 condizioni di carico, mentre nel caso di SL (Stati Limiti) ne genera 4. I carichi direttamente applicabili nei nodi sono:
I carichi direttamente applicabili nelle aste sono:
Sono previsti anche carichi termici e di precompressione. Per gli elementi finiti bidimensionali (muri, piastre, lastre) carichi ortogonali all'elemento:
Nel piano dell'elemento:
Infine lo Stress termico tra le due facce del muro. Vincoli Interni ed esterniE' possibile vincolare esternamente i nodi della struttura agendo sulle sei componenti di spostamento nodale. E' necessario vincolare i nodi di fondazione in quanto, lo schema di terreno alla Winkler, consistente in "molle equivalenti" agenti nel piano verticale degli elementi, renderebbe labile la struttura in direzione X, in direzione Y e alla rotazione attorno all'asse verticale Z. E' possibile, inoltre, l'inserimento di pendoli di opportuna rigidezza per simulare gli isolatori.
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