Scheda tecnica
Descrizione
Ubicazione
Anno di realizzazione
Progettazione
Progettista strutturale
Committente
Dati dimensionali
Normativa di riferimento
Edficio multipiano a due torri
Augusta, Siracusa, Italia
2006
Studio d’Ingegneria La Ferla
Dott. Ing. Francesco La Ferla
Privato
H: 30 m
D.M. 14/01/2008 (NTC 2008)

 

Descrizione dell’opera

L’intervento riguarda la realizzazione di un edificio multipiano a due torri ubicato in Augusta nel piazzale Agip di viale Italia. Lo stabile è destinato per civile abitazione, pur tuttavia il calcolo è stato eseguito utilizzando sovraccarichi pari a 400 kg/mq, ed un coefficiente di riduzione delle forze sismiche pari a 0.5, per non precludere la possibilità di un uso diverso (ad esempio locali di maggiore affollamento, quali sale convegni, scuole, ecc.).

Descrizione tecnica

La modellazione, l’analisi e la verifica dell’edificio multipiano è stata eseguita con il software di calcolo strutturale IperSpace. La struttura delle 2 torri è del tipo in c.a. ordinario, le stesse sono perfettamente giuntate per tutta la loro elevazione con un giunto di 20 cm, che rispetta 1/100 dell’altezza. Le fondazioni di entrambi le torri sono del tipo a platea dello spessore di 70 cm, poggianti su un letto di cls magro avente spessore di 10 cm. I solai sono del tipo piano, in latero cemento ed hanno spessore 26 cm di cui 20 di pignatta e 6 di caldana. Ogni torre presenta una gabbia scala con nucleo ascensore e pareti laterali in c.a. Per assorbire gli sforzi sismici è stato necessario inserire una serie di setti che non raggiungono sempre l’ultimo livello ma a volte si interrompono ai piani più bassi. La struttura presenta 6 elevazioni fuori terra, ed un piano interrato. Al piano terrazza è presente un torrino che consente l’accesso al piano stesso. Il torrino ha una copertura composta da n. 4 falde. L’edificio, perimetralmente al piano cantinato, è dotato di pareti in c.a. con funzione di contenimento del terreno circostante e di resistenza alle azioni sismiche. Si precisa che l’edificio sorge in un’area ove è già stato eseguito un intervento di palificazione, (prot.21851/2003) a tutela degli edifici circostanti sui lati sud ed est, dovendo appunto eseguire lo scavo di sbancamento per la posa delle fondazioni della struttura in oggetto (circa 4 metri sotto il piano stradale). L’edificio, inoltre, rispetta le altezze consentite in funzione della larghezza stradale.

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