Scheda tecnica
Descrizione
Ubicazione
Anno di realizzazione
Progettazione
Progettista strutturale
Committente
Dati dimensionali
Normativa di riferimento
Progetto centrale di betonaggio
Castelnovo ne’ monti, Reggio Emilia, Italia
2017
Dott. Ing. Franco Martinelli
Dott. Ing. Franco Martinelli
Privato
H: 10,7 m
D.M. 14/01/2008 (NTC 2008)

 

Descrizione dell’opera

L’intervento in progetto riguarda la realizzazione di un nuovo impianto per iI confezionamento di conglomerati cementizi, con annesso impianto di Iavaggio, recupero deIIe acque e edificio ad uso uffici e servizi. Da un punto di vista deIIe strutture si possono individuare 2 unità strutturaIi distinte, una reIativa aIIa pIatea di fondazione con i reIativi muri controterra per impianto di betonaggio e di Iavaggio autobetoniere, ed una reIativa aIIa pIatea di fondazione con sovrastante fabbricato ad uso uffici e servizi. Data la natura del terreno di riporto per uno spessore medio di 3 metri, Ie platee di fondazione sono realizzate su pali i quaIi suIIa base anche deIIa relazione Geologica, sono infissi neI substrato roccioso per non meno di 3 metri circa.

La platea degli impianti di betonaggio ha uno spessore di 50/60 cm, i pali trivellati in opera hanno un diametro di 50/ 60cm, iI magrone si sottofondazione ha uno spessore di circa 15 cm. Il caIcestruzzo utiIizzato per Ie strutture di fondazione è un caIcestruzzo di cIasse di esposizione XC2 e resistenza C25/30; Ie strutture in eIevazione sono rispondenti alla classe di esposizione XC4 per iI fenomeno della carbonatazione, Ia classe di resistenza è di conseguenza una C32/40. L’acciaio per caIcestruzzo è di cIasse B450C. I piazzaIi così come Ie strade in progetto sono finti con strati di congIomerato bituminoso di spessori variabiIi; I’area è dotata di sistemi di raccoIta deIIe acque piovane mediante cunette, caditoie e reti fognarie interrate. Queste sono convogIiate e coIIegate aIIa rete fognaria esistente.

La struttura destinata ad uso uffici e servizi, è costituita da una struttura in c.a. a travi e piIastri monopiano con copertura in Iaterocemento, i tamponamenti esterni sono in bIocchi di Iaterizio di adeguato spessore. Complessivamente I’area oggetto di intervento è di circa 6500 metri quadrati comprensivi di piazzaIi manufatti fabbricati impianti ed aree verdi, iI progetto risuIta adeguato aIIe condizioni pIano-aItimetriche IocaIi con contorni perimetraIi di aree arborate che ne mitigano I’impatto visivo ed ambientaIe.

 

Descrizione tecnica

La struttura oggetto della presente relazione è stata modellata, analizzata e verificata con il software di calcolo strutturale IperSpace. Essa è costituita da una vasca parzialmente interrata per il lavaggio delle autobetoniere, da una serie di pali in c.a. con sovrastante platea in c.a. e muri controterra per la parte dell’impianto di lavaggio e per l’impianto di betonaggio. Quest’ultimo è costituito da n. 5 tramogge con struttura in acciaio su pilastri in c.a. e 4 silos a struttura metallica con pilastri in acciaio da fissare al basamento in c.a.. Nella parte anteriore dei muri in c.a. tra l’impianto di betonaggio e quello di lavaggio si realizzano muri in c.a. con sovrastante copertura inclinata per ricavare locali tecnici per quadri elettrici, compressori e ricovero attrezzi. Sulla base del progetto architettonico è stato studiato un modello di calcolo complessivo comprendente sia le strutture in c.a. che quelle metalliche, per questa tipologia di strutture si è adottato un fattore di struttura pari ad 1.5 come previsto dalla NTC 2008 cap. 7.4.3.2 ultimo capoverso. Prima di arrivare al modello complessivo sono stati studiati separatamente 3 modelli di strutture, tutti con fattore q=1.5. Il primo relativo alle opere in c.a. pali platee e muri contro terra con le azioni dovute a pesi propri carichi variabili azione sismica spinte del terreno e spinte idrostatiche (per la vasca). Il secondo modello ha riguardato il singolo serbatoio metallico incastrato alla base con applicati i carichi dovuti a peso proprio massa del contenuto (Volume di cemento), Spinte del contenuto sulle pareti, carichi variabili azione sismica ed azioni del vento. Il terzo ha riguardato il modello delle tramogge in acciaio con sovrastante tettoia a struttura metallica incastrate alla base, con applicati i carichi dovuti a peso proprio, massa degli aggregati spinte del contenuto sulle pareti azione sismica e carichi variabili. I risultati dei modelli semplificati su riportati sono compatibili con quelli del modello complessivo, sono stati confrontati le reazioni vincolari nei nodi incastrati con le sollecitazioni alla base dei pilastri ottenendo risultati compatibili, anche in termini di spostamenti i risultati sono confrontabili, ovviamente il modello complessivo ha uno scenario di calcolo più vasto rispetto ai modelli singoli.

Ottenendo un unico modello di calcolo sono state prese in considerazione tutte le sollecitazioni derivanti da pesi propri, carichi variabili spinte del terreno, spinte idrostatiche, spinte dei materiali contenuti in silos e tramogge, azioni del vento, azioni sismiche e carico neve. Queste come previsto dalla normativa vigente NTC 2008 sono state combinate opportunamente in riferimento al metodo semiprobabilistico agli stati limite.

 

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