Scheda tecnica
Descrizione
Ubicazione
Anno di realizzazione
Progettazione
Progettista strutturale
Committente
Dati dimensionali
Normativa di riferimento
Realizzazione di un edificio ad uso uffici
Roma, Italia
2015
Studio Tecnica d’Ingegneria Mariani
Dott. Ing. Giampiero Mariani
Privato
A: 14,75 m x 11,2 m
D.M. 14/01/2008 (NTC 2008)

 

Descrizione dell’opera

Il progetto di seguito riportato riguarda la realizzazione di un edificio ad uso uffici costituiti da un unico corpo di fabbrica, a cui è poi affiancata un’appendice, costituente la serra solare. L’edificio principale è realizzato con un telaio di c.a., che, a sua volta, è costituito da n. 2 solai, oltre al piano fondazione; l’appendice, invece, è realizzata con una struttura leggera in acciaio, che è accostata a quella principale, ma è separata da essa mediante un idoneo giunto statico. Completano la costruzione, poi, anche le necessarie opere di sostegno del terreno, finalizzate alla creazione del piano interrato e delle fondazioni lì collocate; tali opere sono state realizzate con una paratia di pali trivellati di tipo tradizionale. La paratia è stata suddivisa in due settori, aventi differente altezza, allo scopo di ottimizzare i costi di realizzazione. Pertanto, la costruzione in progetto è così composta:

  • strutture portanti di un edificio ad uso uffici, avente fondazione in travi rovesce, pilastri e setti per l’elevazione verticale, travi e solai del tipo a tralicciati per tutti gli orizzontamenti;
  • struttura portante dell’appendice (serra solare) in profilati di acciaio e tamponature in infissi vetrati, il tutto posato su una fondazione a platea;
  • opera di sostegno del terreno, costituita da una paratia di pali trivellati.

Descrizione tecnica

La modellazione, l’analisi e la verifica sono realizzati con il software di calcolo strutturale agli elementi finiti IperSpace. Gli impalcati dell’edificio principale saranno realizzati con la tecnologia tradizionale, costituita da travetti in calcestruzzo gettati tra interposte pignatte in laterizio ed armatura lenta inglobata nel getto. Il solaio di calpestio dell’edificio secondario, invece, sarà costituito direttamente dalla fondazione a platea. Il solaio generico è un elemento strutturale, la cui principale funzione è quella di trasferire i carichi e i sovraccarichi verticali alla struttura portante. In zona sismica, poi, quale è quella del territorio del Comune di Roma in cui è situata la struttura in questione, il solaio assume anche la funzione aggiuntiva di trasferire le forze inerziali di piano alla struttura principale, sotto l’ipotesi che esso sia sufficientemente rigido nel proprio piano (diaframma infinitamente rigido, o deformabile, a seconda del tipo di calcolo eseguito). Secondo le regole di buona progettazione, contenute nelle indicazioni normative vigenti ed anche pregresse, un solaio deve essere realizzato in modo tale da possedere i seguenti requisiti:

  • resistenza meccanica necessaria per i carichi a cui è sottoposto;
  • sufficiente resistenza al fuoco;
  • limitata deformabilità;
  • facilità di posa in opera;
  • possibilità di collegamento monolitico con la restante struttura;
  • buone caratteristiche di isolamento termico;
  • buone caratteristiche di isolamento acustico.

La struttura in elevazione sarà costituita da un ordinario telaio in acciaio, composto di pilastri e travi a struttura semplice. Tutti i profilati adoperati, sia per i pilastri e sia per le travi, sono con sezione scatolare chiusa. I pilastri sono collegati alla fondazione in c.a., mediante delle unioni con piastra e bulloni (tirafondi). Il telaio spaziale non è stato controventato, per cui, tutte le azioni orizzontali del vento e del sisma saranno sopportate direttamente dai pilastri, la cui sezione, dunque, è stata progettata proprio per resistere a tali azioni. Esso sarà preparato in officina, mediante il taglio dei vari elementi di profilati; le saldature, poi, saranno realizzate in parte nell’officina di preparazione ed in parte in opera. In ultimo, per la realizzazione della fondazione, si provvederà ad eseguire un prescavo, su cui sarà poi gettato un primo strato di magrone. Successivamente, si sono posizionate le tavole di bordo del getto (casseforme) e sono state disposte le armature metalliche di progetto. Prima del getto, poi, sono stati posizionati tutti i tirafondi, che, a maturazione avvenuta, servono ad accogliere e fissare le piastre di collegamento con i pilastri della parte in elevazione.

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