Le opere di sostegno sono quella tipologia di azione che viene intrapresa qualora si renda necessario contrastare l’azione del terreno, sia esso di riporto o derivante da scavo. Nello specifico, le tipologie di opere di sostegno, si possono dividere in tre categorie:

  • rigide: muri a gravità, muri a mensola, muri con fondazione inclinata, muri su pali etc.;
  • flessibili: paratie, palancole metalliche etc.;
  • strutture miste: terre armate, terre rinforzate etc.

In fase di progettazione e dimensionamento, è indispensabile tenere in considerazione, tramite un’accurata definizione, le azioni esterne e le condizioni al contorno per poter valutare gli effetti derivanti dalle forma e stratificazione del terreno, dell’eventuale presenza di acqua, degli effetti inerziali e di quelli derivanti da eventuale sovraccarichi.

Il calcolo per la valutazione dei carichi gravanti sui muri, secondo le NTC 08, tiene conto di due metodologie:

  • superfici di scorrimento piane: Teoria di Rankine, Metodo di Coulomb, Metodo di Mononobe-Okabe (metodo pseudo statico);
  • superfici di scorrimento curve: Mistilinea, Spirale logaritmica.

Dalla definizione delle azioni (carichi, spinte del terreno, effetto sisma etc.) si effettuano le verifiche (in ottemperanza alle NTC 2008 par. 6.5.3.1.1) di stabilità esterna GEO (di tipo geotecnico) e EQU (di corpo rigido) quali verifica alla rotazione o ribaltamento, traslazione o scorrimento, fondazione o a capacità portante e di stabilità globale; altra verifica è quella di stabilità interna STR attraverso l’analisi ed il controllo della resistenza strutturale.

La bozza delle nuove Norme tecniche per le costruzioni dovrebbe apportare pochi cambiamenti, nello specifico:

  • in merito alle verifiche allo SLU di tipo geotecnico (GEO) non si fa una distinzione sugli approcci; in generale si utilizza per tutte le verifiche, sia geotecniche che strutturali, la combinazione unica A1+M1+R3 dove occorre considerare degli appositi valori dei coefficienti parziali riportati nelle Tabelle della nuova norma. Si introduce, per i coefficienti parziali sulle resistenze, un valore dell’azione di ribaltamento non più unitario ma pari a 1.15 e un coefficiente di carico limite in azione SISMA pari a 1.2;
  • il coefficiente di riduzione dell’accelerazione massima attesa al sito βmnon segue più degli intervalli ma tiene conto di valori predefiniti a seconda dell’SLV o SLD.

Il calcolo e la verifica delle opere di sostegno rigide sono possibili con il software Monolith 2. Il software consente la modellazione delle opere di sostegno, delle caratteristiche meccaniche del terreno, delle pressioni interstiziali e delle azioni mutue con manufatti circostanti. Monolith 2 inoltre offre la possibilità di modellare sia carichi uniformi, nastriformi, lineari e puntiformi con impostazione e calcolo dell’azione sismica. Le verifiche vengono realizzate secondo il par. 6.5.3 sia di tipo GEO, EQU e STR delle NTC ’08 e secondo gli Eurocodici.

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