Nel mese di ottobre sono stati pubblicati due interessanti studi che mostrano quella che è attualmente la situazione del costruito scolastico italiano; le fonti in questione sono Cittadinanzattiva e Legambiente. Come si evince dai dati forniti da Cittadinanzattiva, un quarto delle scuole dispone dell’agibilità statica e poco meno della metà del collaudo (dato relativo ad un numero di edifici censiti pari circa a 3400). In particolare, però, questi dati vanno letti con attenzione in quanto bisogna considerare che gli edifici prima del 1971 non avevano alcun obbligo in merito a tale documento. La situazione più incresciosa riguarda il centro-sud: il Lazio ha solo l’8% di scuole con l’agibilità statica e il 14% dispone di collaudo, la Campania rispettivamente 11% e 17%, la Calabria 13% e 21% mentre note di merito vanno rispettivamente al Piemonte con il 54% e 83%, il Friuli Venezia Giulia con il 52% e 65% e la Liguria con 50% e 43%.

Legambiente evidenzia una situazione del tutto analoga; si evidenzia come gli edifici interessati dall’adeguamento sismico nelle aree 1 e 2 sono circa 13mila di cui solo 550 risultano a norma con un rapporto che è circa il 4%. Se, invece, si prendono in considerazione sia gli interventi di nuova costruzione che quelli di adeguamento sismico nell’ultimo quadriennio si rileva che su 15.055 edifici scolastici in area sismica solo 532 sono in sicurezza. Si noti come, di questo passo, occorrerebbero 113 anni per intervenire sugli edifici a rischio sismico 1 e 2, ovvero nelle zone dove il pericolo terremoto è elevato.

In merito alla vulnerabilità sismica (obbligatoria con Ordinanza del 2003 e prorogata fino al 31 marzo del 2013), il dato è analogo: Cittadinanzattiva evidenzia come solo nel 27% delle scuole sono state effettuate le opportune verifiche, in particolari le più virtuose riguardano le regioni vittime degli ultimi eventi sismici quali Umbria (59%), Abruzzo (51%) e Molise (50%).

Entrambi gli studi pongono l’accento su problematiche e proposte in merito alla normativa sulla sicurezza delle scuole (in particolare il DM 81/2008 e il DM 18/12/1975) affinché vengano adeguate al contesto scolastico ed al forte ritardo di Comuni, Province ed Istituzioni sulla necessità di maggiori controlli e attenzione al patrimonio scolastico.

Ricordiamo che con IperSpace Max 9 è possibile effettuare analisi sismiche avanzate sui fabbricati in calcestruzzo armato, acciaio, muratura o mista rispondenti alle NTC ’08, e con il modulo SismoCheck è possibile effettuare la classificazione sismica degli edifici secondo l’agevolazione SismaBonus, introdotta dal DM 65/2017, che prevede la possibilità di fruire di una detrazione fiscale sugli interventi di adeguamento sismico delle case, degli immobili delle attività produttive e dei condomini.

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