Costruire in legno è una pratica sempre più diffusa e comune; secondo i dati di FederLegnoArredo il mercato è in continua espansione con un mercato che nel 2015 ha superato i 700 milioni di euro e che ha certificato l’Italia come quarto produttore europeo di strutture prefabbricate. Oltre all’importante certificazione e affermazione sul mercato, il fattore bio e riciclo sono “plus” importanti per quello che può essere definito, in ambito edilizio, il materiale naturale per eccellenza.

Quali sono i vantaggi del legno?

Occorre dire che eseguire un progetto di una casa in legno è veramente vantaggioso se paragonato al lavoro necessario per farne una in calcestruzzo armato; tutto ciò si traduce in una importante riduzione della percentuale di errore a cui è possibile andare incontro sia durante la fase di studio che in quella di cantiere. Si evidenzia come il legno consenta di utilizzare spessori degli elementi strutturali di dimensione ridotta rispetto a quelli considerevoli che sono necessari con le strutture in calcestruzzo; ciò è possibile in quanto si riesce a rendere maggiormente efficace la risposta alle sollecitazioni disponendo in modo opportuno le fibre (elevata capacità strutturale in rapporto al peso in quanto ha una massa ridotta rispetto alla capacità portante). Una struttura in legno garantisce una migliore capacità a sopportare le azioni sismiche in quanto la sua duttilità (ovvero la capacità di deformarsi sotto l’azione di una forza senza che tale deformazione sia permanente) è più elevata di quella del calcestruzzo. Il materiale consente inoltre una riduzione dei giorni impiegati per la realizzazione del manufatto rispetto al cls in quanto non sono richiesti “tempi di attesa” e, una volta messi in opera i vari elementi e giuntati tra loro, sono pronti a resistere a carichi e sollecitazioni. Il calcestruzzo armato, di contro, richiede i ben noti 28 giorni di maturazione per assicurare che esso possa offrire la giusta resistenza ai carichi e, quindi, proseguire con le lavorazioni.

Tra gli altri vantaggi vi è anche la maggiore “precisione costruttiva” in quanto tutti gli elementi sono prefabbricati e realizzati in stabilimento dietro specifiche prescrizioni. Il materiale, così come l’acciaio, è “riciclabile” e riutilizzabile infatti nel caso di dismissione basterà rimuovere i particolari costruttivi e procedere al riutilizzo dell’elemento strutturale. Il suo impiego contribuisce a limitare l’effetto serra partecipando attivamente alla salvaguardia del nostro pianeta dato il quantitativo ridotto di rifiuti prodotti in cantiere e la semplicità di smaltimento.

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