Capannone con struttura in elevazione in c.a.p..

Descrizione dell'intervento

Le fondazioni profonde in cemento armato ordinario, oggetto del progetto strutturale, sono relative ad un capannone ad uso artigianale, realizzato nel Comune di Piazza Armerina (ENNA), con struttura in elevazione in c.a.p. di altezza pari a 7,70 m, di superficie in pianta pari a circa 1600 mq.

Il preliminare studio geologico e geotecnico dell’area, in cui è ubicato il capannone, e del terreno di fondazione, attraverso indagini in situ e prove di laboratorio, ha condotto alla scelta progettuale di impiegare fondazioni profonde per interessare le parti di terreno idonee allo scarico delle azioni derivanti dall’intera struttura.

L’idea progettuale delle fondazioni è stata quella di realizzarle con plinti su pali, con bicchieri su plinti e travi di collegamento dei bicchieri in cemento armato ordinario. Travi di collegamento che hanno anche la funzione di sostenere i pannelli perimetrali prefabbricati della struttura in elevazione. I plinti sono collegati tra loro, in corrispondenza dei bicchieri, da travi a sezione rettangolare. L’intera modellazione strutturale e geotecnica è stata effettuata mediante l’uso del software IperSpace Bim.

Il piano della testa dei pali si trova ad una profondità di 1,40 m rispetto al piano di campagna.

Al di sopra dei pali sono stati realizzati dei plinti di altezza 0,80 m e dimensioni in pianta pari a 3,00 m*3,00 m con 4 pali, 3,00 m*1,60 m con 2 pali, 1,60m*1,60m con 1 palo. Il diametro dei pali è 0,60 m, la profondità media è 10 m. I bicchieri, per l’alloggiamento dei pilastri in c.a.p., sono di altezza 1,10 m ed in pianta hanno dimensioni 1,40 m*1,40 m con vano interno di 0,70 m*0,70 m. Come già detto i plinti sono collegati da travi di sezione rettangolare di dimensioni 0,45 m*1,10 m.

I bicchieri danno continuità alle travi di collegamento, sia quelle perimetrali e sia quelle interne.

L’idea progettuale delle fondazioni è stata quella di realizzarle con plinti su pali, con bicchieri su plinti e travi di collegamento dei bicchieri in cemento armato ordinario. Travi di collegamento che hanno anche la funzione di sostenere i pannelli perimetrali prefabbricati della struttura in elevazione. I plinti sono collegati tra loro, in corrispondenza dei bicchieri, da travi a sezione rettangolare.

Le verifiche di resistenza

Le verifiche di resistenza degli elementi sono condotte considerando le sollecitazioni di calcolo ed imponendo che le resistenze siano superiori alle azioni.

I criteri di verifica sono una raccolta di parametri usati in fase di verifica secondo le esigenze strutturali; ognuno di essi contiene i dati per tutti gli elementi; è sottointeso che nella verifica di un elemento (es. trave) non sono presi in considerazione i dati relativi agli altri elementi (ad es. se si verifica una trave non sono presi in considerazione i dati relativi a pilastri e shell, così come se si esegue una verifica agli SLU non sono presi in considerazione i dati relativi agli SLE). Ogni criterio di verifica è identificato da un nome a scelta dell’operatore, per cui nei tabulati di verifica il nome del criterio ne identifica i parametri usati.

Riguardo alle verifiche agli SLU le resistenze sono determinate in base a quanto specificato dalla norma attraverso il modello plastico-incrudente o elastico-perfettamente plastico. La verifica consiste nel controllare che, assegnate le sollecitazioni, le deformazioni massime nel calcestruzzo e nell’acciaio siano inferiori a quelle ultime; ciò equivale ad affermare che nello spazio tridimensionale N, My, Mz il punto rappresentativo delle sollecitazioni è interno al dominio di resistenza della sezione.

Fondazioni

Prima di procedere allo scavo dei fori di diametro 60 cm nel terreno, per la realizzazione dei pali di fondazione, è stato asportato uno spessore di terreno vegetale mediamente pari a 1,40 m.

La successione dei lavori per la realizzazione delle opere di fondazione profonde, è stata la seguente: livellamento dell’area, realizzazione dei pali di fondazione e dei plinti di fondazione,  riempimento con materiale lapideo di idonea pezzatura e resistenza per raggiungere il livello dei plinti, realizzazione dei bicchieri, di alloggiamento dei pilastri prefabbricati, sui plinti e delle travi di collegamento dei bicchieri, riempimento dei vani con materiale lapideo di idonea pezzatura e resistenza opportunamente costipato e rullato, realizzazione di una soletta in c.a.o. sul vespaio, di spessore 20 cm, per ripartire uniformemente i carichi di esercizio.

ALTRI PROGETTI

SOFTWARE PER IL CALCOLO STRUTTURALE E LA GEOTECNICA

In Soft.Lab progettiamo e realizziamo soluzioni software 100% italiane che scaturiscono da un intenso lavoro di ricerca e sviluppo portato avanti ininterrottamente dal 1980 grazie anche alla collaborazione con numerosi atenei italiani.